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Robert GANZO. Orinoco. Illustrato con undici acqueforti a colori di Jean Fautrier. Parigi, Libreria Auguste Blaizot, 1942. In-folio, a fogli sciolti, copertina rilegata. Edizione originale. Tiratura di 84 esemplari: uno dei 50 su carta d’Auvergne (n. 47). L’opera, stampata durante l’occupazione, fu effettivamente commercializzata solo dopo la Liberazione: è infatti allegato il prospetto che annuncia l’uscita del libro in data 15 ottobre 1945. L’illustrazione comprende 11 acqueforti originali a colori di Jean Fautrier. Anche la copertina è illustrata con un’acquaforte originale. Una recente rilettura dell’illustrazione di Fautrier, incisa e pubblicata nel 1942, attribuisce a queste opere astratte un carattere di protesta: «Le undici incisioni astratte di Jean Fautrier raffiguranti il corpo decapitato e la testa mozzata, mascherate dalle acque scorrenti di un fiume nel libro d’artista *Orénoque*, sono simboli fondamentali di protesta contro le atrocità commesse in Francia durante la guerra. Commissionate dall’editore francese Georges Blaizot durante l’occupazione tedesca, le incisioni di Fautrier trasformarono le poesie nostalgiche di Robert Ganzo sui fiumi e le foreste della sua infanzia venezuelana in uno strumento di resistenza culturale. Utilizzando il libro come veicolo e le poesie di Ganzo come camuffamento, Fautrier ha aggirato la barriera della paura e della censura dell’occupazione. Il testo e le immagini coesistevano indipendentemente nello stesso spazio del libro, raccontando ciascuno una storia diversa, in una rivisitazione dell’arte modernista e di quella «degenerata» che era stata condannata» (Swan, *L’Orinoco come libro di protesta culturale: le incisioni brutali di Fautrier camuffate dal fiume poetico di Ganzo*).
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