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Max ERNST. Storia naturale. Parigi, Jeanne Bucher, 1926. Album in folio, a fogli sciolti, in cartellina dell’editore in mezza percale blu, etichetta del titolo stampata applicata sul piatto anteriore, lacci. Edizione originale. Tiratura limitata a 306 esemplari: uno dei 250 esemplari su carta velina (n. 59), numerato e firmato dal pittore. Importante album di 34 frottage di Max Ernst riprodotti in fototipia e con prefazione di Jean Arp: «Una cosmogonia surreale» (Werner Spies). Sono stati selezionati tra oltre un centinaio di frottage realizzati da Max Ernst nel 1925-1926. In *Storia di una Storia naturale* (1937), spiegò la scoperta del procedimento del frottage il 10 agosto 1925, ponendo in eserguino del suo saggio una citazione di Leonardo da Vinci: «È come il rintocco della campana che fa udire ciò che si immagina.» Ai frottage di elementi naturali, Ernst aggiunse elementi disegnati. Riguardo ai frottage di Max Ernst e ai dipinti che ne derivarono, Breton commentò: «Anche qui la surrealtà, e non la realtà, riprenderà i propri diritti». Secondo volume curato da Jeanne Bucher (1872-1946), un anno dopo *Baroques* di Jean Lurçat. (Jeanne Bucher, una galleria d’avanguardia 1925-1946 da Max Ernst a de Staël, 1994, pp. 91-92, e n. II, pp. 95-98.) Bell’esemplare, completo. La tavola XIV è presente in doppia copia. La percale del portfolio è stata restaurata.