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46 - Guy-Ernest DEBORD. Memorie. Strutture portanti di Asger Jorn. Quest’opera è interamente composta da elementi prefabbricati. Pubblicata dall’Internazionale situazionista [Copenaghen, tipografia Permild & Rosengreen], 1959.

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Guy-Ernest DEBORD. Memorie. Strutture portanti di Asger Jorn. Quest’opera è interamente composta da elementi prefabbricati. Pubblicata dall’Internazionale situazionista [Copenaghen, tipografia Permild & Rosengreen], 1959. In-4, brossurato, copertina nuda in carta smerigliata imbottita, cofanetto in carta color crema. Edizione originale: è composta da 48 tavole a colori stampate in offset, dette “strutture portanti”. L’impaginazione mescola, sotto forma di collage, estratti di testi stampati, fotografie e disegni, il tutto colorato dal pittore Asger Jorn, figura di spicco del gruppo CoBrA. Secondo libro realizzato dal leader dell’Internazionale Situazionista e da Asger Jorn (il primo, *Fin de Copenhague*, era apparso nel 1957), queste *Memorie* ripercorrono la giovinezza e le lotte di Guy Debord negli anni Cinquanta. Illustrano la tecnica del détournement, ovvero sono composte da estratti di testi ripresi da Debord per formare le sue «memorie», come avverte la scritta stampata sul frontespizio: «Quest’opera è interamente composta da elementi prefabbricati». Asger Jorn è poi intervenuto su questi collage con colori vivaci. Esemplare perfetto. (Peyré, Pittura e poesia, il dialogo attraverso il libro, n. 74: «Sotto la sua copertina ruvida di carta smeriglio si risveglia un libro di alta poesia, immagini e testo sono sparsi qua e là, il racconto si sblocca, si immagina meno una granata – ciò che era *Fine di Copenaghen* – che un flacone di profumo raro; la rivoluzione si è insinuata nella sfera intima dell’anima, una morbidezza sconcertante, e Jorn compone gli arabeschi, le ragnatele, una cartografia elettrica; giunge al filo che serpeggia di pagina in pagina, filo d’oro dell’eccesso ricomposto. Debord e Jorn hanno percorso questo cammino, cogliendo ad ogni passo lo splendore. […] Il binomio Debord/Jorn ha portato il libro di dialogo ai suoi limiti, gli ha offerto una possibilità di ripartenza, la primavera è stata toccata.)”

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