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André BRETON. La Martinica, incantatrice di serpenti. Con testi e illustrazioni di André Masson. Parigi, Éditions du Sagittaire, 1948. In-12, brossurato, astuccio di carta rossa. Edizione originale: copia del servizio stampa. Nel 1941, durante il viaggio di esilio verso gli Stati Uniti, André Breton soggiornò per un mese in Martinica in compagnia di André Masson: il pittore firmò una poesia, Antille, seguita da un dialogo con Breton intitolato Le Dialogue créole. Soggiorno fondamentale per Breton, che lì conobbe Aimé Césaire, di cui parla a lungo in *Un grand poète noir* (pp. 85-107). Bellissima dedica autografa firmata: A Véra e Jacques Hérold / scusandomi / di offrire loro / solo un sorso di rugiada / sull’unghia, / affettuosamente / André Breton Quando Jacques Hérold (1910-1987), ebreo rumeno, sbarcò a Parigi nel 1930, strinse subito amicizia con il suo connazionale Victor Brauner: insieme frequentarono Breton e i surrealisti. Hérold fa parte del ristretto numero di artisti rifugiati a Marsiglia nel 1940, ma che non riuscirono a fuggire negli Stati Uniti. Nel 1943 si unì ai giovani artisti della Resistenza del gruppo «La Main à Plume». Nel 1944 incontrò la sua futura moglie, France Binard, che avrebbe poi assunto il nome d’arte Véra.