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SUSANNE KANDT-HORN (1914 Eisenach - 1996 Ückeritz) Giovane famiglia, 1978 Olio e lattice su pannello di fibra dura. 103 x 113 cm. Incorniciato. Firmato e datato in basso a sinistra «Jan.-Feb. 78». Contrassegnato, firmato, intitolato e datato sul retro. Angolo in basso a sinistra ammaccato (circa 4 cm). Provenienza: Falk Horn (figlio dell’artista); collezione privata, Assia Susanne Kandt-Horn faceva parte della cerchia indipendente dei pittori di Usedom attorno a Otto Niemeyer-Holstein e Otto Manigk. Nel 1979 ricevette il Premio Nazionale della DDR per il suo contributo alla definizione dell’immagine dell’uomo nella pittura. Temi quali la maternità, la famiglia e l’esistenza femminile rivestono particolare importanza nella sua opera – spesso lontana dal linguaggio figurativo ufficiale del realismo socialista, ma caratterizzata invece da un linguaggio formale originale, quasi arcaico e monumentale. In «Giovane famiglia» condensa le tre figure in un groviglio di corpi quasi indissolubile: madre, padre e bambino sono così strettamente intrecciati tra loro che i confini dei singoli corpi sono ormai difficilmente distinguibili. Questa stretta compositiva simboleggia sicurezza e coesione familiare, ma al contempo anche vulnerabilità esistenziale: la nudità degli adulti e la condizione indifesa del neonato trasformano l’immagine in una riflessione sulla fragile intimità del legame familiare. L’intensa tonalità di rosso del bordo inferiore dell’immagine funge da base pulsante, mentre lo sfondo verde scuro crea un’atmosfera notturna e onirica. Così, la scena quotidiana di una giovane famiglia si trasforma in una rappresentazione quasi sacrale, madonnina, della vicinanza umana.