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4 - John Chamberlain (americano, 1927-2011)

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250.000 - 350.000 €

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John Chamberlain (americano, 1927-2011) Madison - 1965 Acciaio saldato verniciato 51 x 66 x 40,5 cm Provenienza: Sig. e Sig.ra Abe Adler, Los Angeles, CA (1978) Collezione Robert e Suzanne Pannier, Bruges Pubblicato: André Gordts, Beelden voor heden [catalogo della mostra], De Ronde Tafel, Kortrijk, 1985, pp. 17, 20 (ill.) Julie Sylvester, John Chamberlain: a catalogue raisonné of the Sculpture 1954-1985, Hudson Hills Press, New York, n. 210 (ill.) Esposto: Bank Brussel Lambert, Kortrijk, Beelden voor heden, 26 maggio - 15 giugno 1985, p. 20 (ill.) Il mondo dell’arte newyorkese degli anni ’60 era caratterizzato dalla presenza simultanea dell’Espressionismo Astratto, della Pop Art e del linguaggio emergente del Minimalismo. Le sculture di Chamberlain, assemblate con parti di carrozzeria automobilistica frantumate, introdussero un linguaggio scultoreo diverso da qualsiasi cosa lo avesse preceduto, ma che tuttavia risuonava in stretta sintonia con le preoccupazioni artistiche del tempo. La scelta dell’acciaio automobilistico di recupero stabilì immediatamente un’affinità con la Pop Art, trasformando in scultura astratta uno dei simboli distintivi della cultura consumistica americana del dopoguerra. Allo stesso tempo, la sua rigorosa limitazione a una gamma ristretta di materiali industriali richiama l’economia che divenne centrale nel Minimalismo. La sua energia compressa, il movimento gestuale e i colori vivaci hanno spesso indotto a descrivere l’opera di Chamberlain come Espressionismo Astratto in tre dimensioni. Nonostante la loro apparente spontaneità, le sculture di Chamberlain non sono mai accumuli casuali di oggetti trovati. Egli ha ripetutamente sottolineato che ogni frammento era stato selezionato deliberatamente e che il successo di un’opera dipendeva da ciò che definiva «l’adattamento»: il processo intuitivo ma al tempo stesso altamente ponderato attraverso il quale ogni elemento trovava il proprio posto preciso. L’acciaio schiacciato conserva tracce della sua esistenza precedente, eppure questi frammenti vengono trasformati in assemblaggi accuratamente equilibrati in cui proporzione, tensione e ritmo assumono un’importanza primaria. Le composizioni che ne risultano possiedono una coerenza interna che richiama principi più facilmente associati alla scultura classica che ai detriti industriali. Occasionalmente è stata notata una somiglianza tra le superfici piegate dell’acciaio compresso di Chamberlain e gli elaborati drappeggi che troviamo nell’arte gotica e rinascimentale. È improbabile che tali echi fossero intenzionali, eppure il confronto rivela un livello intrigante all’interno del suo linguaggio visivo. Le pieghe a cascata, così familiari nei drappeggi dei santi nell’arte gotica e rinascimentale, sembrano migrare nelle sculture di Chamberlain verso un’icona molto diversa dell’America del dopoguerra: l’automobile. Senza sottintendere un simbolismo deliberato, questa continuità inaspettata induce a pensare che gli archetipi formali possano sopravvivere a profondi mutamenti nel significato culturale, portando con sé un persistente senso di familiarità anche quando finiscono per abitare un mondo completamente diverso. Realizzata nel 1965, Madison appartiene al periodo in cui il linguaggio scultoreo maturo di Chamberlain trovò la sua massima espressione. La composizione è costituita da due pezzi di acciaio automobilistico di recupero, uno di un verde metallico pallido, l’altro di un vivace rosso bordeaux. Le masse opposte sembrano ruotare l’una attorno all’altra con una leggerezza inaspettata, conferendo alla composizione una qualità quasi fluttuante. È proprio in questa orchestrazione di colore, volume ed equilibrio, ottenuta grazie alla comprensione intuitiva di Chamberlain di “come le cose si incastrano”, che il carattere distintivo della sua opera diventa più pienamente evidente. «Madison» incarna il linguaggio maturo dell’artista in uno dei momenti determinanti dello sviluppo della scultura americana del dopoguerra.

Testo tradotto da DeepL.
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Asta

La collezione di Robert e Suzanne Pannier
martedì 27 ottobre
06:00 PM
Native Auctions Rue Américaine 26-28
1060 Bruxelles, Belgio

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