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FARSE E BURLESCHI - Raccolta fittizia di impressioni popolari meridionali. In 16°, mezza capra verde, dorso a nervature decorato, cappucci e piatti consumati, ex libris (Rilegatura del XIX secolo). - Nuova storia del buon uomo Miseria, in cui si vedrà che cos’è la Miseria, dove ha avuto origine, come ha ingannato la Morte e quando finirà nel mondo. A Troyes, presso la vedova di Jean Oudot, rue du Temple, s.d., 29 pp. Secondo Morin, 617 «nonostante la maestria tipografica, questo opuscolo non assomiglia affatto a nessuna delle stampe troyane conosciute; al contrario, è assolutamente identico a alcune produzioni meridionali che ne costituiscono il seguito. Si tratta certamente di una ‘supposizione tipografica’ da parte di un editore del Midi. » - Sr B. BONNEVILLE, di Marsiglia. Ce que speravian pas, o Jean-Pierre vengu de Brest, Intermezzo provenzale. Concluso dal treno di Saint-Giniès. Stampato a Marsiglia, s.d., 15 pp. - Il gergo o linguaggio dell’argot riformato per l’istruzione dei bravi maliziosi. Raccolto dai più famosi argotieri di questo nome. Ampliato nel Dizionario delle parole più significative dell’argot. A Beaucaire, presso Ragotin, Rue des Escargots, all’insegna del Vin Tourné, s.d., 28 pp. Edizione molto rara, sconosciuta a Yves Plessis, Bibliografia ragionata dell’argot, che tuttavia (n. 70-81) ne cita un gran numero di edizioni. - [Louis REYNIER DE BRIANÇON]. Lou Crebo-Couert d’un paysan sur la mouert de soun ay. Eme la souffranço et la miseri dei Fourças que soun en Galero. S.l.n.d. [ca. 1710]. 30 pp. Opuscolo provenzale molto raro, la cui prima edizione, secondo Brunet, risale al 1709. (Andriès-Bollème, 622; Burgaud des Marets, 1372). - Discorso per la consolazione dei cornuti. S.l. [Carpentras], s.d. [XVIII secolo], 14 pp. - Il testamento di un ebreo della città di Carpentras. S.l.n.d. [ca. 1750]. 15 pp. Un testo molto raro in dialetto contadino, sconosciuto a Nisard, Burgaud des Marets e Reboul. - Panegirico di Jean Guillot. S.l.n.d. [XVII secolo], 15 pp. Piccolo libretto di estrema rarità, sconosciuto a tutte le bibliografie (Nisard, Morin, Hélot, ecc.). Solo Oberlé, in *Fastes* 104, ne parla. Jean Guillot, «il migliore dei bevitori», era originario di Angoulême, dove suo padre, il più famoso ristoratore della provincia, lo destinava al mestiere di cuoco. Ma Jean Guillot amava soprattutto il vino. Il suo palato raffinato apprezzava in modo particolare il Condrieu. - L’Explication des Songes. S.l.n.d., 31 pp. - Sermone di Bacco a favore dei bevitori. S.l.n.d. [XVIII secolo], 15 pp., xilografia sul frontespizio e sul retro dell’ultimo foglio. Libretto estremamente raro, sconosciuto a Nisard, Vicaire, Simon, ecc. Solo Oberlé Fritsch, 533, lo descrive sottolineandone la rarità. L'incisione in legno del frontespizio raffigura Bacco seduto su una botte. Sul retro dell'ultimo foglio, lo stemma emblematico con la bottiglia e il motto «Donec Totum impleat» è quello dell'Ordine della Bevanda, famosa società bacchica di Avignone. - Dialogo tra Cartouche e Mandrin, negli Inferi. S.l. s.d., 15 pp. - Canti del Figliol Prodigo e della Samaritana. A Carpentras, presso Gaudibert, s.d., 15 pp. - Victor MONARD, di Orpierre. Sintesi del caso Rosette Tamisier. Carpentras, Veuve Proyet, s.d. [ca. 1852]. 16 pp., vignetta sul frontespizio. Rosette Tamisier, famosa sopravvissuta a un miracolo, fu accusata di stregoneria intorno al 1850. La sua storia suscitò l'interesse dell'occultista e cofondatore dell'ordine cabalistico della Rosa Croce Stanislas de Guaïta. Bell’insieme di stampe meridionali di grande rarità.