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Ore per l'uso di Orléans, Valle della Loira, 1480-1490 circa. Elegante manoscritto miniato in latino e francese per una donna, illustrato con otto miniature e sette scritte istoriate eseguite da un seguace di Guillaume Piqueau. Rilegato in vitello marrone della metà del XVIII secolo, dorso a cinque nervature decorato con piccoli ferri dorati, tavole circondate da una cordelière, frontespizio "Heures gothiques" in basettone bordeaux. Dimensioni (compresa la rilegatura): 178 × 129 × 47 mm. 241 fogli in pergamena, foliazione moderna a matita all'inizio delle sezioni principali. Pagina: 167 × 119 mm. Area di scrittura: 90 × 53 mm; una colonna di 15 righe, rigata in inchiostro rosso; margine superiore 30 mm; margine esterno 40 mm; margine inferiore 43 mm; margine interno 30 mm; interlinea 5 mm. Scrittura gotica strutturata in inchiostro marrone, maiuscole rialzate in inchiostro marrone, titoli rubricati. (Archetto superiore danneggiato, ganasce spaccate, angoli opacizzati, usura delle tavole, qualche sfregamento e leggera perdita di vernice). Provenienza: Due targhette con le armi di Jean-Jacques de Marguerie (1742-1779), foderate con "Marguerie" iscritte a mano sul frontespizio inferiore. Matematico, vicino ad Alexis Fontaine e membro dell'Académie de Marine, di cui fu segretario in quattro occasioni, è noto per aver scritto diversi trattati di algebra e fisica. Ufficiale della Royal Navy dal 1768, partecipò alla battaglia di Ushant, che oppose la flotta francese a quella inglese nel 1778. Nominato tenente l'anno successivo, fu ucciso nella battaglia di Grenada. UN CALENDARIO CHE EVOCA LA LIBERAZIONE DI ORLEANS Il calendario liturgico (f. 1r-12v) segue l'usanza della diocesi di Orléans. Si tratta di una versione elaborata dei calendari presenti nei manoscritti di Parigi, Arsenal, ms. 642 e 649, Bib. Mazarine, ms. 499, e Orléans, Médiathèque, ms. 2626. Il primo indizio viene dalla menzione della Délivrance d'Orléans (8 maggio), che celebra la fine dell'assedio della città nel 1429. Il ricordo di questo evento è confermato dalle tre feste dedicate a Sant'Euverte, vescovo di Orléans nel IV secolo, la cui apparizione avrebbe assicurato la vittoria a Giovanna d'Arco. La memoria della sua morte, avvenuta il 7 settembre, ricorda la processione organizzata il 6 settembre 1427 per distogliere gli inglesi da Montargis. Anche il 5 marzo e il 12 giugno sono testimoni di riti specifici del suo culto diocesano. Il 12 giugno, in ricordo dell'invenzione delle reliquie della santa nel 1150, il capitolo della cattedrale di Sainte-Croix si reca in processione all'abbazia reale di Saint-Euverte, dove ritorna il 7 settembre. Le due feste di Sant'Aignan, scritte in inchiostro dorato (14 giugno e 17 novembre), sottolineano l'importanza di questo vescovo: conquistatore degli Unni nel 451 e da allora protettore della città, sarebbe apparso anche a Giovanna d'Arco durante l'assedio del 1429. Anche il nome di Sant'Avit, abate di Micy (16 giugno), è dorato. È in questa abbazia del Loiret, dedicata a San Mesmin (15 dicembre), che San Fraimbault de Lassay (7 gennaio) fu ordinato sacerdote. Micy fu anche la patria di San Liphard (3 giugno), che diede il suo nome al capitolo di Meung e a cui fu dedicato un oratorio vicino a Notre-Dame d'Orléans; di San Lyé (5 novembre), la cui reliquia è stata dedicata a San Liphard. (5 novembre), le cui reliquie sono conservate a Saint-Lyé-la-Forêt; san Liénard (6 novembre), le cui spoglie erano venerate a Saint-Léonard-en-Beauce; e san Brice de Micy (13 novembre), che il copista ha confuso con Brice de Tours. Diverse altre date si riferiscono a santi di origine lontana la cui memoria era venerata nella diocesi di Orléans. Tra questi, i santi Gervais (19 giugno) e Protais (3 luglio), ai quali il vescovo Euverte, secondo la prima versione della sua Vita, dedicò una basilica. Le due feste di Santo Stefano di Roma (2 e 3 agosto), legate all'invenzione delle sue reliquie, ci ricordano che a lui fu dedicata la prima cattedrale di Orléans. Anche San Vrain (Véran) di Cavaillon viene festeggiato due volte: alla data della sua morte (10 novembre) e alla data della traslazione delle sue reliquie nella collegiata di Jargeau (Loiret) all'inizio dell'XI secolo (19 ottobre). Anche i santi Flou (3 febbraio), Mamert (11 maggio) e Marcel (12 aprile e 4 settembre) sono tra i santi la cui venerazione è attestata nei santuari di Orléans da prima dell'XI secolo. UN LIBRO D'ORE DELLA FINE DEL XV SECOLO [f. I-II (carta forte): Litanie della Vergine e di Cristo, manoscritto, XVIII secolo]. Calendario all'uso di Orléans (f. 1r-12v); lezioni evangeliche per il Natale (f. 13r-14v: Gv 1, 1-14, seguito dall'orazione Protettore in te), l'Annunciazione (f. 15r-16v: Lc 1, 26-38), l'Epifania (f. 16v-18r: Mt 2, 1-12) e l'Ascensione (f. 18r-18v: Mc 16, 14-20); orazioni per la Vergine e il Cristo, 14-20); ora